IN BREVE:
Da domenica 12 luglio 2008 è aperto il punto vendita di "Terre solidali", uno dei fornitori del G.A.S. Marino, con sede a Gemmano in Via Provinciale Onferno ( vedi mappa).
ORGANICO G.A.S. MARINO:
CONSIGLIO DIRETTIVO:
PRESIDENTE: Serena Cervellini
VICE PRESIDENTE: Daniela Conti
TESORIERE: Giovanna Bacciocchi
SEGRETARIO: Rosa Gobbi
CONSIGLIERI: Stefano Palagiano
Lino Sbraccia
COMITATO ETICO - COLLEGIO DEI PROBIVIRI:
Stefano Guardigli
Angela Morotti
Matteo Fiorini
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:
Karen Cellini
Gian Luigi Fonti
GRUPPO ACCOGLIENZA E CULTURA:
Luca Lazzari
Stefano Palagiano
GRUPPO QUALITA':
Daniela Conti
Francesca Piergiovanni
Serena Cervellini
Marco Magalotti
GRUPPO LOGISTICA:
Giovanna Bacciocchi
Lino Sbraccia
Rosa Gobbi
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CHE COS'E' E COME FUNZIONA UN GAS
Un GAS formato da un insieme di persone che
decidono di incontrarsi per acquistare collettivamente generi
alimentari o di uso comune direttamente dal produttore.
Perché si chiama solidale?
Perché decide di utilizzare la solidarietà come criterio
guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà nei confronti dei
produttori, dell'ambiente e di tutti coloro che subiscono le
conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Senza dimenticare la
solidarietà verso i propri membri, che si concretizza nel porre
le relazioni umane e la condivisione alla base delle attività
svolte.
Criteri solidali per la scelta dei prodotti:
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali
per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per
ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto.
Inoltre normalmente si cercano prodotti biologici o ecologici che
vengano realizzati garantendo condizioni di lavoro dignitose. In
particolare:
• Piccoli produttori.
È più facile
conoscerli e normalmente lavorano con più intensità di
manodopera che di capitale: i soldi che si spendono finanziano
l'occupazione, non gli azionisti. Inoltre spesso, nonostante la
qualità dei loro prodotti, faticano a trovare un mercato.
• Prodotti biologici.
Non utilizzano pesticidi,
diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia, ma
invece rispettano la terra. Così ci si nutre di cose naturali e
si riscopre la stagionalità dei cibi.
• Prodotti locali.
Riducono i costi ambientali
ed economici di trasporto (e la merce, viaggiando di meno, arriva
più fresca e non richiede conservanti). La scelta di prodotti
locali consente inoltre di instaurare rapporti di conoscenza diretta e
di fiducia con i produttori.
• Condizioni di lavoro dignitose.
Nell'era della
globalizzazione, la corsa alla riduzione dei costi favorisce la
diffusione di rapporti di lavoro che non rispettano i diritti della
persona e creano nuove povertà. La delocalizzazione, ovvero lo
spostamento della produzione verso Paesi del Sud del mondo dove la
manodopera è più economica e meno sindacalizzata,
favorisce lo sfruttamento nei Paesi più poveri. Pretendere
prodotti realizzati senza sfruttamento significa aiutare a regolare il
mercato del lavoro e difendere la dignità individuale.
Perchè nasce un GAS?
Spesso alla base vi è una critica profonda verso il modello di
consumo e di economia globale imperante, insieme alla ricerca di
un'alternativa quotidiana praticabile da subito.
Come nasce un GAS?
Da un gruppo di amici, e dalla passione per il cibo buono e sano.
Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori
rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, raccogliere gli ordini,
acquistare i prodotti e organizzare la distribuzione.
È complicato?
È molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi
in un centro commerciale. Le riunioni e il ritiro della spesa sono
un'occasione d’incontro e condivisione, spesso accompagnate da
una torta e un bicchiere di vino. Partecipare ad un GAS può
essere formativo: alcuni gruppi attribuiscono molta importanza agli
aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo
critico, sull'autoproduzione di alcuni prodotti (detersivi, pane,
ecc.), sui rapporti nord-sud del mondo, ecc.
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