ORGANICO G.A.S. MARINO:
CONSIGLIO DIRETTIVO:
PRESIDENTE: Serena Cervellini
VICE PRESIDENTE: Daniela Conti
TESORIERE: Giovanna Bacciocchi
SEGRETARIO: Rosa Gobbi
CONSIGLIERI: Stefano Palagiano
Lino Sbraccia
COMITATO ETICO - COLLEGIO DEI PROBIVIRI:
Stefano Guardigli
Angela Morotti
Matteo Fiorini
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:
Karen Cellini
Gian Luigi Fonti
GRUPPO ACCOGLIENZA E CULTURA:
Luca Lazzari
Stefano Palagiano
GRUPPO QUALITA':
Daniela Conti
Francesca Piergiovanni
Serena Cervellini
Marco Magalotti
GRUPPO LOGISTICA:
Giovanna Bacciocchi
Lino Sbraccia
Rosa Gobbi |
CHE COS'E' E COME FUNZIONA UN GAS
Un GAS formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare collettivamente generi alimentari o di uso comune direttamente dal produttore.
Perché si chiama solidale?
Perché decide di utilizzare la solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarietà nei confronti dei produttori, dell'ambiente e di tutti coloro che subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Senza dimenticare la solidarietà verso i propri membri, che si concretizza nel porre le relazioni umane e la condivisione alla base delle attività svolte.
Criteri solidali per la scelta dei prodotti:
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre normalmente si cercano prodotti biologici o ecologici che vengano realizzati garantendo condizioni di lavoro dignitose. In particolare:
• Piccoli produttori.
È più facile conoscerli e normalmente lavorano con più intensità di manodopera che di capitale: i soldi che si spendono finanziano l'occupazione, non gli azionisti. Inoltre spesso, nonostante la qualità dei loro prodotti, faticano a trovare un mercato.
• Prodotti biologici.
Non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia, ma invece rispettano la terra. Così ci si nutre di cose naturali e si riscopre la stagionalità dei cibi.
• Prodotti locali.
Riducono i costi ambientali ed economici di trasporto (e la merce, viaggiando di meno, arriva più fresca e non richiede conservanti). La scelta di prodotti locali consente inoltre di instaurare rapporti di conoscenza diretta e di fiducia con i produttori.
• Condizioni di lavoro dignitose.
Nell'era della globalizzazione, la corsa alla riduzione dei costi favorisce la diffusione di rapporti di lavoro che non rispettano i diritti della persona e creano nuove povertà. La delocalizzazione, ovvero lo spostamento della produzione verso Paesi del Sud del mondo dove la manodopera è più economica e meno sindacalizzata, favorisce lo sfruttamento nei Paesi più poveri. Pretendere prodotti realizzati senza sfruttamento significa aiutare a regolare il mercato del lavoro e difendere la dignità individuale.
Perchè nasce un GAS?
Spesso alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale imperante, insieme alla ricerca di un'alternativa quotidiana praticabile da subito.
Come nasce un GAS?
Da un gruppo di amici, e dalla passione per il cibo buono e sano. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, raccogliere gli ordini, acquistare i prodotti e organizzare la distribuzione.
È complicato?
È molto più deprimente prendere la macchina per chiudersi in un centro commerciale. Le riunioni e il ritiro della spesa sono un'occasione d’incontro e condivisione, spesso accompagnate da una torta e un bicchiere di vino. Partecipare ad un GAS può essere formativo: alcuni gruppi attribuiscono molta importanza agli aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico, sull'autoproduzione di alcuni prodotti (detersivi, pane, ecc.), sui rapporti nord-sud del mondo, ecc. |