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Vi siete mai chiesti in che modo contribuire alla salute del pianeta? Detta così sembra un'impresa colossale, e invece in questa pagina vogliamo darvi alcuni consigli utili per farlo senza spendere nulla (anzi risparmiando qualcosa), e senza doverci dedicare troppo tempo.
Insomma: non costa nulla e anche se siete un po' svogliati potete contribuire, e in fondo come per tutte le cose anche per questa è il numero che conta, non tanto la dimensione dello sforzo.
Molte di queste piccole "regole" già le conoscete, e allora si tratta solo di applicarle.
Altre, magari, non le conoscevate, e allora è l'opportunità buona per sperimentarle. |
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PACIFIC TRASH VORTEX
Che cos’è il “Pacific trash vortex”? È un’isola, che ha iniziato a formarsi negli anni ‘50 nell’Oceano Pacifico, attualmente profonda 30 metri, dal diametro di 2.500 chilometri (circa la metà dell’ Europa) e dal peso di 3,5 milioni di tonnellate. È formata per l’ 80% da plastica e la restante parte in rifiuti e detriti di ogni genere, provenienti dalla terraferma e da navi private e commerciali che transitano sull’Oceano. Questa singolare isola di spazzatura, purtroppo poco conosciuta, si è formata a causa della “North Pacific Subtropical Gyre” (“Vortice Subtropicale del Nord Pacifico”), una corrente alimentata da 4 correnti oceaniche ad alta pressione: tale Vortice, dotato di un lento movimento a spirale, fa sì che i rifiuti convergano al suo centro, accumulandosi e compattandosi. Dei circa 100 miliardi di chilogrammi di plastica prodotti in un anno, il 10% sistematicamente finisce nelle acque superficiali; il 70% di tale plastica tenderà a depositarsi nel fondale degli oceani e la restante parte continuerà a galleggiare per centinaia di anni, creando immensi squilibri nell’ecosistema oceanico. Con una tale quantità di rifiuti scarsamente biodegradabili, la vita degli animali marini è seriamente minacciata, in quanto le piccole particelle dei materiali vengono accidentalmente ingerite dalla maggior parte di loro provocandone morte certa e come conseguenza si è verificata una diminuzione drammatica della biodiversità. L INK: WIKIPEDIA - GREENTRAVEL - LOS ANGELES TIMES - DISINFORMAZIONE.IT
MAPPA INTERATTIVA DELLA FORMAZIONE DELL'ISOLA DEI RIFIUTI. |
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VIDEOGAME AMBIENTALI
se i vostri bambini vogliono giocare col computer, perché non approfittarne per educarli alla salvaguardia dell'ambiente?
- TEST SUL CLIMA: gioco adatto agli adulti: qual'è la vostra impronta ecologica? Come migliorarla.
- LUMIGIRL & LUXMAN: Libera il mondo dai divoratori di elettricità sostituendo le lampade ad incandescenza con lampade a risparmio energetico.
- THE SEAGULL: Sei un Gabbiano... colpisci con i tuoi escrementi i pescatori di frodo! (IN INGLESE).
- SHOP'N'SAVE: fai una spesa critica acquistando solo prodotti cheusano materiali provenienti da foreste controllate. (IN INGLESE)
- TOXIC BLASTER: Sei una navicella all'interno del corpo di un orso: elimina le sostanze tossiche che ha inghiottito. (IN INGLESE)
- MISSIONE ACQUA: Salva il mondo raccogliendo quanta più acqua possibile!
- MISTER TRED GAME: Smaltisci riciclandoli i rifiuti elettrici ed elettronici per salvaguardare il pianeta.
- RIDUCIAMO I NOSTRI RIFIUTI: vediamo cambiare il nostro quartiere cambiando i nostri stili di vita. (IN FRANCESE)
- CLIMATE CHALLENGE: sei il presidente delle nazioni Unite, e devi bloccare i cambiamenti climatici. (IN INGLESE)
- I DATI DEL MARE: Scopri con un puzzle i dati del mare e della terra.
- IL MITO E IL MARE: Scopri il mito di poseidone.
- ORDINA I MARI: dal meno profondo al più profondo.
- PUZZLE.
- LA CENTRALE EOLICA: Costruisci una centrale eolica e risparmia barili di petrolio.
- LA CENTRALE IDROELETTRICA: Costruisci una centraleidroelettrica e risparmia barili di petrolio.
- EQUIVALENZE: Scopri le equivalenze di calorie delle risorse energetiche |
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PRODUZIONE E USO DI BIODETERSIVI
Questo bel documento, a cura del gruppo "Mondo Nuovo", ci aiuta ad usare e capire meglio i detersivi e il loro uso ottimale.
Come tutti sappiamo, ogni detersivo che usiamo finisce in un torrente più o meno depurato, e la loro presenza massiccia mette a rischio l'esistenza delle specie animali che vivono nelle acque e di quelle che si nutrono di pesci (ad es. la Lontra, non a caso in via d'estinzione).
Con questo breve libricino, ognuno di noi potrà invece prepararsi da sé i prodotti che gli servono per pulire e disinfettare casa sua, utilizzando prodotti naturali e quindi biodegradabili al 100% e per nulla dannosi.
Ci aiuta inoltre a comprendere qualche trucchetto per spendere un po' di meno, usando consapevolmente i prodotti di cui siamo in possesso.
Quindi, con questo manuale, riusciamo a: 1) ridurre drasticamente l'uso di prodotti inquinanti le acque. 2) risparmiare denaro utilizzando con parsimonia gli stessi prodotti di pulizia comperati. 3) produrci autonomamente i prodotti che ci servono per la pulizia della casa, dei panni ecc, in tutta sicurezza.
Non si tratta di una magia, ma semplicemente di un uso consapevole di ciò di cui si dispone.
Il documento aiuta inoltre a districarci consapevolmente nella giungla di componenti dei detersivi, che spesso, si scopre, non sono altro che materia inerte usata per fare massa, e venderci un "peso" complessivo in cui il principio attivo è la minima parte!
Per leggere il documento clicca qui oppure sull'immagine a fianco. |
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BERE L'ACQUA DEL RUBINETTO FILTRATA
Aquaselect è un metodo economico per risparmiare sui costi dell'acqua minerale, e di evitare l'inquinamento che il trasporto delle bottiglie d'acqua implica. Per produrre un kg di plastica, servono 2 kg di petrolio. Inoltre il trasporto su gomma delle bottiglie d'acqua implica un enorme quantità di emissione di CO2. Se a questo si aggiunge che le acque in assoluto più controllate sono quelle dell'acquedotto, cioè quelle che sgorgano dai nostri rubinetti, viene da chiedersi: come mai non beviamo l'acqua del nostro rubinetto piuttosto che quella minerale? La risposta è semplice: il sapore dell'acqua del rubinetto non è il massimo! Ed ecco la soluzione: Aquaselect è una brocca filtrante. Il sapore amarognolo dell'acqua che scende dal nostro rubinetto è dovuta soprattutto alla presenza di cloro (che serve per disinfettare l'acqua). Il filtro della brocca in questione ripulisce l'acua immessa nella brocca non solo dal cloro (rendendo così il sapore gradevole, al pari di un'acqua minerale) ma anche da sostanze nocive come il piombo e il calcio, sostituendo a questi ioni degli ioni di idrogeno. L'acqua che berrete sarà quindi quella gratuita del vostro rubinetto, il sapore sarà molto gradevole e le qualità organolettiche pure. In questo modo contribuirete anche a diminuire l'inquinamento dovuto alla lavorazione delle bottiglie in plastica e al loro trasporto su gomma. Infine risparmierete i soldi che avreste speso per comperare le bottiglie d'acqua che bevete (per chi beve circa due litri al giorno, circa 300 euro all'anno). L'Italia è il maggior consumatore pro-capite di acque minerali in bottiglia. In America l'acqua che bevete, anche nei ristoranti, è quella del rubinetto, debitamente purificata.
Questo il link in cui potete comprare la brocca e i filtri.
Questo il link della casa produttrice delle brocche. |
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UNA SPESA CRITICA - I GAS
Un buon metodo per ridurre i gas serra, sempre riducendo i trasporti, è scegliere frutta e verdura di stagione, e soprattutto in base al paese d'origine. Comperare, a gennaio, fragole provenienti dal sudamerica comporta un viaggio enorme dal luogo di produzione a quello del consumo. Boicottare questi prodotti può far demordere i supermercati dal richiederli. Comperare, sempre a gennaio, delle fragole prodotte in Italia, significa che si tratta di un prodotto allevato in una serra, e questo comporta uno spreco di energia elettrica (per l'illuminazione e il riscaldamento) enorme. Scegliere, invece, prodotti freschi, di stagione, provenienti dal proprio paese, oltre a favorire l'agricoltura nazionale, riduce drasticamente anche l'inquinamento legato ai trasporti. La cosa migliore sarebbe comperare i prodotti freschi (non solo frutta e verdura, ma anche formaggi, carni ecc.) prodotti nella propria regione, in base alla logica del "chilometri zero". Questa logica la si può adottare comperando nei G.A.S., i gruppi d'acquisto solidale che vendono al dettaglio prodotti agricoli e di allevamento prodotti nella zona. A Rimini c'è il più attivo e grande G.A.S. d'Italia.
Questo il link dei G.A.S. (tra cui il RIGAS di Rimini eGAS Marino della Rep di San Marino).
GAS MARINO.
Questo il link ad un approfondimento televisivo sulla questione "chilometro zero" . |
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UNA POLITICA DOMESTICA DEI RIFIUTI
Una norma sempre buona, che non costa fatica, e che è sempre bene ripetere, è quella di fare una precisa differenziazione dei propri rifiuti. Riciclare i rifiuti è la sola vera chanche che ci rimane: ogni voce su inceneritori, discariche o altri tipi di smaltimento dei rifiuti non solo è inefficace, ma addirittura irresponsabile. Bruciare in un inceneritore dei rifiuti, dicendo che in questo modo si crea energia, è una fandonia. Gli inceneritori sono in perdita, consumano più energia di quella che producono. I rifiuti sono una risorsa. Se debitamente differenziati possono essere rivenduti come materia da lavoro per aziende specializzate nel riciclaggio, creando in tal modo posti di lavoro. Per poter riciclare, però, è essenziale separare minuziosamente i rifiuti tra di loro. Le materie plastiche vanno separate in base al numero di identificazione del tipo di polimero, che potete sempre trovare su ogni involucro. La carta va raccolta in contenitori di carta, non in borsine di plastica, e le riviste avvolte in un involucro di plastica non possono essere gettate tra la carta, ma prima le si deve spogliare. La differenziazione non funziona a maggioranza! Non è, come qualcuno pensa, che se anche in un chilo di carta c'è di mezzo qualche grammo di plastica va bene lo stesso. Quei grammi di plastica vanno eliminati. Buona norma sarebbe evitare di usare materiali molto inquinanti, come le lattine. Per quanto possibile sarebbe bene, prima ancora che differenziare i rifiuti e riciclare, produrre meno rifiuti. Le bevande che si può preparare in casa (té freddo, bevande a base di caffè ecc.) è bene non comperarle, per evitare spese inutili e inutili sprechi di materie prime. Chi ne ha modo, bene farebbe a mettere in un composter tutti i rifiuti organici (per produrre sostanze concimanti) oppure darli ad animali domestici (e se proprio non ne avete, e non avete amici che ne hanno, portateli a Oasiverde, che ne ha sempre bisogno).
A proposito di gestione rifiuti, vedi questa nostra iniziativa contro l'ampliamento dell'inceneritore di Raibano (RN) |
ALCUNI CONSIGLI UTILI
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CONSIGLI UTILI
E' vero il principio per cui "in natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", quindi il concetto stesso di rifiuto contiene un contro senso; la natura non rifiuta niente, tutto viene assimilato dal nostro ambiente, spetta a ciascuno di noi fare in modo che ciò avvenga nel modo giusto anzi conveniente. E' quindi necessario cambiare ottica e al posto della pattumiera, vedremo comparire un piccolo deposito di sostanze utili, se non addirittura preziose. Ecco, di seguito alcuni consigli:
- Comprare meno per gettare meno; utilizzare un oggetto il più possibile e quando si rompe, cercare di ripararlo.
- Comprare mobilio o vestiario nei negozi o mercati dell'usato.
- Passarsi gli abiti in famiglia e tra gli amici. Oppure portarli presso le associazioni che raccolgono questi materiali per chi potrebbe ancora riutilizzarli (es. Croce Rossa, Caritas, Mani Tese).
- Riutilizzare fogli già scritti su di un lato per ulteriori appunti; le buste di plastica per fare di nuovo la spesa o mettere i rifiuti.
- Non gettare via vecchi computer, ma darli in gestione ad associazioni che praticano Trashware.
- Cercare di comprare oggetti resistenti e non usa e getta. Possibilmente non in plastica: prediligere vetro e cartone.
- Acquistare, se possibile, prodotti in plastica biologica fatta con sostanze vegetali (come il mais) che risultano biodegradabili.
- Scegliere prodotti con meno imballaggi.
- Acquistare pile più durevoli con dose minore di mercurio. Acquistare modelli ricaricabili.
- Fare la raccolta differenziata in casa: richiede poco tempo, basta prestare attenzione le prime volte e porre in casa dei cestini in modo da differenziare tra rifiuti organici, carta, plastica, lattine e vetro.
- Portare i materiali usati, già separati, presso le stazioni ecologiche e le piattaforme.
- Riutilizzare gli scarti organici come concime per il giardino. Esistono vari manuali sul compostaggio reperibili presso associazioni ambientaliste o enti che si occupano di riciclaggio. Informazioni al riguardo si trovano anche su internet.
- In ufficio e a casa: non stampare se non è strettamente necessario.
- Le cartucce esaurite di stampanti e fotocopiatrici possono essere ricaricate nuovamente.
- Molto importante riciclare l'alluminio che non è biodegradabile ed è raro e costoso da produrre. |
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ASSOCIAZIONE OASIVERDE
Altri consigli ed informazioni utili, potete reperirli in questa bella pagina del sito dell'associazione Oasiverde di San Marino. Oasiverde, non ci si stanca di dirlo, è un progetto di riavvicinamento alla natura e soprattutto ad una convivenza responsabile con essa. Bene sarebbe, al fine settimana, portare i vostri figli, o fare una gita con la vostra fidanzata, in un'oasi come questa piuttosto che in un centro commerciale. Il rispetto per la natura, che non è più una questione di sensibilità o di buoni sentimenti, ma una questione d'urgenza globale e di vivibilità, deve essere insegnato ai nostri bambini fin da piccoli. Molti bambini hanno bisogno di un contatto con la natura, che non hanno mai avuto, e fa parte dalla responsabilità dei genitori abituare i propri figli ai videogiochi di un centro commerciale piuttosto che alla dimestichezza con gli animali e le piante che chi costruisce gli stessi centri commerciali, di solito, contribuisce a distruggere.
Allego il link della sezione ambiente di Oasiverde, invitandovi in ogni caso a visitarla al più presto.
Oasiverde, sezione ambiente. |
QUALI SONO GLI ACQUISTI UTILI?
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ACQUISTO UTILE? COS'E'?
Non è vero che non si riesce a stare a meno di tante cose che si compra.
Si deve distinguere tra acquisti utili, e acquisti dettati dalla moda, dalla vanità, dall'abitudine ecc.
Ma quali sono le caratteristica che rendono una cosa che acquistiamo, veramente utile?
Eccone alcune. Per essere utile un prodotto deve:
- essere necessario
- essere durevole
- essere fatto con materiale riciclato
- avere poco imballaggio
- essere possibilmente di seconda mano
- essere un prodotto biologico
- favorire il risparmio energetico
- essere prodotto localmente
- essere prodotto senza sfruttamento dei lavoratori
- essere un prodotto "equo e solidale" |
SITI UTILI
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SUL WEB
http://www.ecoblog.it
http://www.educambiente.tv
http://www.atuttocompost.it
http://ambientefuturo.interfree.it
http://www.rifiutiinforma.it
http://www.jacopofo.it/
http://www.acquistiverdi.it
http://www.arpat.toscana.it/news
http://www.noinceneritori.org
http://www.dirittoambiente.com
http://www.ecosportello.org
http://www.provincia.fi.it/rifiuti.htm
http://www.arrr.it
http://www.rifiutosostenibile.it/main.php
http://www.ecoistituto.it/
http://www.zerorelativo.it |
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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BUONE LETTURE TEMATICHE
- Da rifiuti a risorse. Manuale per la riduzione e il recupero dei rifiuti. Di Tornavacca e Boato - Forum Risorse e Rifiuti, Venezia '98
- I limiti dello sviluppo. Di D.H. Meadows, D.L. Meadows, J. Randers - Mondatori 1972.
- La gestione dei rifiuti 2001, quadro normativo e interpretazioni. Di P.Ficco, P.Figiani, F.Gerardini - Edizioni Ambiente 2001.
- Oltre i limiti dello sviluppo. Di D.H. Meadows, D.L. Meadows, J. Randers - Mondatori 1992.
- La Decrescita felice. Di Maurizio Pallante. Editoririuniti 2007.
- La soglia della sotenibilità (ovvero quello che il PIL non dice), di Pulselli, Bastianoni, Marchettini, Tiezzi. Editore Donzelli, 2007
- Rapporto Nazionale sulla gestione dei rifiuti. ONR Osservatorio nazionale sui rifiuti, Ottobre 2002.
- Rapporto rifiuti 2002. Agenzia Protezione Ambiente e Servizi Tecnici, ONR Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Ottobre 2002.
- Quotidiano responsabile, Ugo Biggeri, Valeria Secchioni, Anne Rach, Editrice Missionaria, novembre 2004 .
- Tra l'Acero e la vite. Centro SieCI,Mani Tese e Ischetus; 2003.
- Olio di Colza. Jacopo Fo. Dario Flaccovio Editore 2007.
- Mini Guida alle idee pratiche per un consumo sostenibile, Roberto Bosio, Edizioni la tortuga .
- Mini guida per una vita sobria e solidale. Movimento "gocce di giustizia". Edizioni la Tortuga 2005. |
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