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Vi siete mai chiesti in che
modo contribuire alla salute del pianeta? Detta così sembra
un'impresa colossale, e invece in questa pagina vogliamo darvi alcuni
consigli utili per farlo senza spendere nulla (anzi risparmiando
qualcosa), e senza doverci dedicare troppo tempo.
Insomma: non costa nulla e anche se siete un po' svogliati potete contribuire, e in fondo come per tutte le cose anche per questa è il numero che conta, non tanto la dimensione dello sforzo. Molte di queste piccole "regole" già le conoscete, e allora si tratta solo di applicarle. Altre, magari, non le conoscevate, e allora è l'opportunità buona per sperimentarle. |
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Aquaselect è un metodo economico per
risparmiare sui costi dell'acqua minerale, e di evitare l'inquinamento
che il trasporto delle bottiglie d'acqua implica. Per produrre un kg di
plastica, servono 2 kg di petrolio. Inoltre il trasporto su gomma delle
bottiglie d'acqua implica un enorme quantità di emissione di
CO2. Se a questo si aggiunge che le acque in assoluto più
controllate sono quelle dell'acquedotto, cioè quelle che
sgorgano dai nostri rubinetti, viene da chiedersi: come mai non beviamo
l'acqua del nostro rubinetto piuttosto che quella minerale? La risposta
è semplice: il sapore dell'acqua del rubinetto non è il
massimo! Ed ecco la soluzione: Aquaselect è una brocca
filtrante. Il sapore amarognolo dell'acqua che scende dal nostro
rubinetto è dovuta soprattutto alla presenza di cloro (che serve
per disinfettare l'acqua). Il filtro della brocca in questione
ripulisce l'acua immessa nella brocca non solo dal cloro (rendendo
così il sapore gradevole, al pari di un'acqua minerale) ma anche
da sostanze nocive come il piombo e il calcio, sostituendo a questi
ioni degli ioni di idrogeno. L'acqua che berrete sarà quindi
quella gratuita del vostro rubinetto, il sapore sarà molto
gradevole e le qualità organolettiche pure. In questo modo
contribuirete anche a diminuire l'inquinamento dovuto alla lavorazione
delle bottiglie in plastica e al loro trasporto su gomma. Infine
risparmierete i soldi che avreste speso per comperare le bottiglie
d'acqua che bevete (per chi beve circa due litri al giorno, circa 300
euro all'anno). L'Italia è il maggior consumatore pro-capite di
acque minerali in bottiglia. In America l'acqua che bevete, anche nei
ristoranti, è quella del rubinetto, debitamente purificata.
Questo il link in cui potete comprare la brocca e i filtri. Questo il link della casa produttrice delle brocche. |
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Un buon metodo per ridurre i gas serra,
sempre riducendo i trasporti, è scegliere frutta e verdura di
stagione, e soprattutto in base al paese d'origine. Comperare, a
gennaio, fragole provenienti dal sudamerica comporta un viaggio enorme
dal luogo di produzione a quello del consumo. Boicottare questi
prodotti può far demordere i supermercati dal richiederli.
Comperare, sempre a gennaio, delle fragole prodotte in Italia,
significa che si tratta di un prodotto allevato in una serra, e questo
comporta uno spreco di energia elettrica (per l'illuminazione e il
riscaldamento) enorme. Scegliere, invece, prodotti freschi, di
stagione, provenienti dal proprio paese, oltre a favorire l'agricoltura
nazionale, riduce drasticamente anche l'inquinamento legato ai
trasporti. La cosa migliore sarebbe comperare i prodotti freschi (non
solo frutta e verdura, ma anche formaggi, carni ecc.) prodotti nella
propria regione, in base alla logica del "chilometri zero". Questa
logica la si può adottare comperando nei G.A.S., i gruppi
d'acquisto solidale che vendono al dettaglio prodotti agricoli e di
allevamento prodotti nella zona. A Rimini c'è il più
attivo e grande G.A.S. d'Italia.
Questo il link dei G.A.S. (tra cui il RIGAS di Rimini). Questo il link ad un approfondimento televisivo sulla questione "chilometro zero" . |
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Una norma sempre buona, che non costa
fatica, e che è sempre bene ripetere, è quella di fare
una precisa differenziazione dei propri rifiuti. Riciclare i rifiuti
è la sola vera chanche che ci rimane: ogni voce su inceneritori,
discariche o altri tipi di smaltimento dei rifiuti non solo è
inefficace, ma addirittura irresponsabile. Bruciare in un inceneritore
dei rifiuti, dicendo che in questo modo si crea energia, è una
fandonia. Gli inceneritori sono in perdita, consumano più
energia di quella che producono. I rifiuti sono una risorsa. Se
debitamente differenziati possono essere rivenduti come materia da
lavoro per aziende specializzate nel riciclaggio, creando in tal modo
posti di lavoro. Per poter riciclare, però, è essenziale
separare minuziosamente i rifiuti tra di loro. Le materie plastiche
vanno separate in base al numero di identificazione del tipo di
polimero, che potete sempre trovare su ogni involucro. La carta va
raccolta in contenitori di carta, non in borsine di plastica, e le
riviste avvolte in un involucro di plastica non possono essere gettate
tra la carta, ma prima le si deve spogliare. La differenziazione non
funziona a maggioranza! Non è, come qualcuno pensa, che se anche
in un chilo di carta c'è di mezzo qualche grammo di plastica va
bene lo stesso. Quei grammi di plastica vanno eliminati. Buona norma
sarebbe evitare di usare materiali molto inquinanti, come le lattine.
Per quanto possibile sarebbe bene, prima ancora che differenziare i
rifiuti e riciclare, produrre meno rifiuti. Le bevande che si
può preparare in casa (té freddo, bevande a base di
caffè ecc.) è bene non comperarle, per evitare spese
inutili e inutili sprechi di materie prime. Chi ne ha modo, bene
farebbe a mettere in un composter tutti i rifiuti organici (per
produrre sostanze concimanti) oppure darli ad animali domestici (e se
proprio non ne avete, e non avete amici che ne hanno, portateli a Oasiverde, che ne ha sempre bisogno).
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E' vero il principio per cui "in natura nulla
si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", quindi il
concetto stesso di rifiuto contiene un contro senso; la natura non
rifiuta niente, tutto viene assimilato dal nostro ambiente, spetta a
ciascuno di noi fare in modo che ciò avvenga nel modo giusto
anzi conveniente. E' quindi necessario cambiare ottica e al posto della
pattumiera, vedremo comparire un piccolo deposito di sostanze utili, se
non addirittura preziose. Ecco, di seguito alcuni consigli: |
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Altri consigli ed informazioni utili, potete
reperirli in questa bella pagina del sito dell'associazione Oasiverde
di San Marino. Oasiverde, non ci si stanca di dirlo, è un
progetto di riavvicinamento alla natura e soprattutto ad una convivenza
responsabile con essa. Bene sarebbe, al fine settimana, portare i
vostri figli, o fare una gita con la vostra fidanzata, in un'oasi come
questa piuttosto che in un centro commerciale. Il rispetto per la
natura, che non è più una questione di sensibilità
o di buoni sentimenti, ma una questione d'urgenza globale e di
vivibilità, deve essere insegnato ai nostri bambini fin da
piccoli. Molti bambini hanno bisogno di un contatto con la natura, che
non hanno mai avuto, e fa parte dalla responsabilità dei
genitori abituare i propri figli ai videogiochi di un centro
commerciale piuttosto che alla dimestichezza con gli animali e le
piante che chi costruisce gli stessi centri commerciali, di solito,
contribuisce a distruggere.
Allego il link della sezione ambiente di Oasiverde, invitandovi in ogni caso a visitarla al più presto. Oasiverde, sezione ambiente. |
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Non è vero che non si riesce a stare a meno di tante cose che si compra. - essere necessario |
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http://www.atuttocompost.it |
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- Da rifiuti a risorse. Manuale per la riduzione e il recupero dei rifiuti. Di Tornavacca e Boato - Forum Risorse e Rifiuti, Venezia '98 |
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