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NO ALL'INCENERITORE DI RAIBANO

In Data 10 febbraio 2009, la nostra associazione ha promosso un'iniziativa in cui è riuscita a coinvolgere altre 5 associazioni sammarinesi, per pretendere dal governo, e in maniera vincolante, un impegno contro l'incenerimento e a favore di una riduzione progressiva della produzione di rifiuti, l'aumento della differenziazione e l'utilizzo delle tecnologie attualmente disponibili a zero impatto ambientale.
Alleghiamo di seguito la lettera inviata per raccomandata ai Segretari di Stato interessati.

Più sotto trovate il comunicato stampa pubblicato il 16/03 in risposta ad affermazioni indecenti del responsabile amministrativo per la gestione dei rifiuti (che alleghiamo, in formato pdf, per gentile concessione di Carlo Filippini Editore).
Ringraziamo Margherita Bologna e "Riccione per l'Energia Pulita" per la collaborazione.

A fianco il video divulgativo di Margherita (Riccione per l'energia pulita)

 

Segnaliamo inoltre la bella pagina dell'associazione Oasiverde dedicata alla gestione dei rifiuti, e la pagina di Facebook contro l'inceneritore (gestita direttamente da Margherita Bologna di Riccione per l'Energia Pulita)

Intervista di Roberto Ciavatta per San Marino Notizie.

 

 

San Marino, 10 Febbraio 2009

C/aSegretario di Stato per il Territorio
Cons. Gian Carlo VenturiniSegretario di Stato alla Sanità
Cons. Segr. Claudio PodeschiSegretario di Stato alla Giustizia (Informaz. e Ricerca)
Cons. Augusto CasaliSegretario di Stato al Turismo e Rapporti con AA.SS.
Cons. Fabio Berardi

Oggetto:  Costruzione nuova linea inceneritore di Raibano in Provincia di Rimini e rassicurazioni sulle politiche in ordine alla gestione dei rifiuti di San MarinoEgregi Segretari di Stato,
ci spiace che alla serata di approfondimento organizzata il 28 novembre 2008 dalle associazioni “Don Chisciotte” e “Micologica”, nessun politico o amministratore pubblico sia stato presente, ma con la seguente intendiamo porVi al corrente delle novità esaminate in tema di gestione dei rifiuti, e sensibilizzarVi sulla necessità di contrastare l’incenerimento (a San Marino come nel circondario) in favore di più moderne e meno invasive tecnologie.
Grazie al lavoro informativo svolto da "Riccione per l'energia pulita", le tecnologie di separazione a freddo (trattamento meccanico–biologico) che selezionano i rifiuti – sia per recuperare materia che per produrre energia – senza ricorrere alla combustione, non sono più una conoscenza riservata ad una cerchia ristretta di addetti ai lavori.
La loro efficacia può essere testimoniata dagli amministratori della Provincia di Rimini, della Regione Emilia Romagna e dai cittadini più attenti al problema della gestione dei rifiuti. In occasione di due viaggi organizzati da Margherita Bologna, rappresentante il comitato, gli amministratori dei comuni di Rimini, Riccione, Coriano e Misano hanno potuto constatare il fatto che queste tecnologie sono già operative da tempo sul territorio italiano.
Per questi motivi, per favorire il rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto Ambientale n.152/2006 e in particolare agli art.179 e 181, e delle prescrizioni del precedente Decreto Ronchi, (vigente al tempo dell’adozione del Piano dei Rifiuti della Provincia di Rimini), che stabiliscono una gerarchia nel trattamento dei rifiuti, anteponendo il recupero di materia all'incenerimento con produzione di energia,ESORTIAMO LE AUTORITA' IN INDIRIZZO
1) a prendere atto chenella gestione integrata dei rifiuti non sia previsto l'incenerimento
2) a prendere atto che le moderne tecnologie permettono di ottenere energia dalla frazione organica dei rifiuti senza emissioni nocive nell'ambiente.  E chiediamo loro
di far pervenire alla Provincia di Rimini delle serie preoccupazioni sull’aumento delle emissioni inquinanti prodotte dall’inceneritore che interesserebbero, per la sua vicinanza, la Repubblica di San Marino e la tutela della salute dei residenti. Inoltre chiediamo di:
a)
Predisporre in tempi brevi un Piano di gestione dei Rifiuti Urbani
b) Favorire il potenziamento della raccolta differenziata tramite l'estensione della raccolta dei rifiuti “porta a porta”, o altro sistema con l’obiettivo di arrivare alla quota del 65% nel 2012 come previsto dalla UE
c)
Prevedere la costruzione di un impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade attualmente destinati alla discarica o all'incenerimento, in luogo da destinarsi.
d) Facilitare la costruzione di un impianto di produzione di energia mediante digestione anaerobica dei rifiuti organici. Chiediamo infine:
1)
Che anche all’interno della Rep. di San Marino, per far fronte in maniera positiva e rispettosa alle sempre maggiori pressioni provenienti da oltre-confine in relazione al trattamento dei rifiuti prodotti e poi trasportati negli inceneritori e discariche, si preveda di sviluppare in maniera convincente i punti b. e c. di cui sopra, chiarendo che l’impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento, così come quello di separazione meccanica del rifiuto secco, non creano alcun tipo di impatto inquinante e darebbero a San Marino la possibilità di diminuire la quantità di rifiuto indifferenziato da destinare all’incenerimento o discarica (ed i rispettivi costi), nonché la possibilità di rivendere per il riciclo i materiali in tal modo selezionati. In tal modo i rifiuti da un costo (ambientale ed economico) diverrebbero risorse.
2) Di essere confortati da una Vostra dichiarazione, pubblica e vincolante, del fatto che a San Marino né ora né in futuro sarà costruito un inceneritore, ma il riuso, il riciclo, il compostaggio, la separazione a freddo e la digestione anaerobica, unitamente ad una decisa politica informativa tesa alla diminuzione della produzione di rifiuti, saranno sempre in maniera vincolante le uniche forme di abbattimento della quantità di rifiuti prodotti in Repubblica.In caso contrario le associazioni firmatarie dichiarano fin d’ora di poter ricorrere ad ogni mezzo democratico in loro potere per impedire la creazione di tali impianti inquinanti e rischiosi per la salute dei cittadini.Certo di un vostro interessamento, rivolgiamo i più cordiali saluti e auguri di proficui lavori.

Associazione Culturale Don Chisciotte ___________________________________
Associazione Micologica Sammarinese
___________________________________
Associazione Oasiverde
___________________________________
Coordinamento per Agenda 21 San Marino
___________________________________
Associazione Quarta Torre __________________________________
Associazione G.A.S. Marino __________________________________

 

 

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COMUNICATO STAMPA DEL 16 MARZO 2008

In relazione all’articolo uscito giovedì sulla stampa sammarinese, in cui Emanuele Valli sostiene che il riciclo costa e quindi in questo periodo di crisi ne risente, facciamo le seguenti rilevazioni:

  • Il riciclo costa ma il conferimento in discarica costa di più, questa è la conclusione a cui sono arrivati i Comuni dell’Alta Valmarecchia che a breve inizieranno la raccolta porta a porta, tutto documentato nel progetto che hanno commissionato. Infatti il conferimento alle discariche è sempre più costoso ed una gestione dei rifiuti porta a porta investe in personale, nuove teconologie e comportamenti virtuosi dei cittadini e non in rifiuti, incenerimento e peggiore qualità ambientale. E’ vero che i costi delle materie prime sono diminuiti, ma il fatto che il materiale riciclato non comporti un immediato risparmio per le casse pubbliche non significa che non sia ugualmente conveniente potenziare il riciclo. In primo luogo perché ne guadagna l’ambiente e la salute dei cittadini, e questo non si può certo misurare con il danaro. Ricordiamoci poi che dipendiamo totalmente da discariche fuori territorio che un domani potrebbero non volere più i nostri rifiuti indifferenziatiL’unione Europea richiede di portare entro il 2012 il riciclo al 65%: vogliamo ancora una volta rimanere le pecore nere?È evidente che l’utilizzo di cassonetti separati, come sta facendo l’AASS, per la differenziazione non porta a risultati concreti. Per questo l’Ass. Micologica ha ottenuto un impegno del governo, con istanza d’arengo, per sperimentare la raccolta porta a porta. Non ci si può nascondere dietro un dito: i modi per aumentare sensibilmente il riciclo, e perciò la qualità ambientale, ci sono!
  • Ci risulta che il sig. Valli faceva parte della delegazione di San Marino che ha partecipato ad un viaggio organizzato da “Riccione per l’energia pulita”, in cui ha visitato degli impianti di separazione a raggi infrarossi del materiale indifferenziato. È quindi al corrente del fatto che anche i rifiuti indifferenziati possono essere separati meccanicamente, con un costo aggiuntivo di soli 80 euro a tonnellata (ma quanto ci costa il trasporto dell’indifferenziato e il suo conferimento in discarica?). Quanto poi all’arretratezza della cittadinanza verso questa tematica è certamente dovere delle amministrazioni pubbliche incoraggiarne la conoscenza attraverso l’informazione, assemblee pubbliche, progetti educativi nelle scuole, sportelli negli uffici pubblici. Non si raggiungeranno mai obiettivi di raccolta differenziata degni di nota se l’amministrazione non ci crede.

Ma infine viene da chiedersi: a San Marino si vuole o non si vuole aumentare la differenziazione?
Noi  riteniamo si debba arrivare ad una gestione dei rifiuti che punti alla riduzione e al riciclo disincentivando la pratica dello smaltimento in discarica e l’incenerimento.
Per questo motivo, non avendo ricevuto risposte di alcun tipo all’appello che qualche settimana fa abbiamo inviato ai Segretari di Stato competenti, chiediamo pubblicamente anche con questo comunicato di essere ricevuti dagli stessi per portarli a conoscenza di tecnologie che permetterebbero anche a San Marino di arrivare a percentuali di differenziazione decenti con costi assimilabili a quelli attuali.
Ci auguriamo che qualcuno voglia rispondere al nostro appello.

Associazione Culturale Don Chisciotte
Associazione Micologica Sammarinese
Associazione Oasiverde
Associazione Gruppo d’Acquisto Solidale GAS Marino
Associazione Quarta Torre

 

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Articolo di Emanuele Valli a cui abbiamo risposto

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